Ashgabat

La capitale del Turkmenistan sembra una città abbandonata a se stessa, coperta dalla polvere e con le finestre che sbattono per il vento. La “Città dell’Amore”, questo è il significato del suo nome, fu rasa al suolo nel 1948 da un terremoto che uccise 110.000 persone. Non si può visitare la capitale senza passare per il bazar domenicale di Tolkuchka, che comprende recinti con capre e cammelli, una moltitudine di donne in ambiti tradizionali intente ad acquistare gioielli e carri sui quali vengono caricate le merci da vendere. Anche il museo del tappeto merita una visita, almeno per ammirare il tappeto tessuto a mano più grande del mondo custodito al suo interno. L’antica riserva di caccia della famiglia reale persiana a Firuza, a 30 Km a sud-ovest della capitale, è stata trasformata in un rifugio di montagna. “Il padre dei laghi”, a 60 m sotto terra, è un lago termale d’acqua calda (36°C).